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L’importanza dell’amore nel percorso di vita dell’uomo

Molto spesso non ci si sofferma mai a riflettere sull’importanza che l’amore ricopre nell’esistenza dell’uomo. Durante il nostro percorso di vita instauriamo diversi rapporti che possono generare altrettanti sentimenti diversi dall’amore (affetto, timori, ansie, commozione, eccetera). Ma se ci si ferma a riflettere un po’ sul concetto di amore, ci si rende conto che questo sentimento altro non è che la risultante di tutti i sentimenti che potenzialmente si possono provare instaurando delle diverse relazioni in seno alla società.

L’amore va inteso come il pilastro portante della vita quotidiana di ognuno di noi che ci accompagna dalla nascita, fino all’ultimo secondo del nostro percorso di vita. Come dicevamo prima, l’amore comprende tante sensazioni ed emozioni, in quanto è una delle poche determinanti in grado di farci provare più sentimenti di diversa natura allo stesso tempo. Ovviamente non tutte sono positive, ve ne sono anche di negative che ci procurano parecchia sofferenza.

Molti pensatori sia del passato sia contemporanei sono concordi nell’affermare che l’amore è quel sentimento cardinale che conferisce senso all’esistenza dell’individuo fin dal primo momento in cui viene al mondo.

Ne è un esempio l’amore materno che viene esternato nei confronti di un neonato: non c’è sentimento più grande che un essere umano possa provare nei confronti dell’altro o verso la vita in genere. Questa forma di amore rappresenta un’insostituibile bussola per la vita di qualunque uomo. Man mano che l’individuo percorre i diversi stadi del suo iter di crescita, acquisendo l’educazione impartita dai propri genitori e successivamente approcciandosi con la società, inizia a sperimentare le prime forme di amore nei confronti del prossimo. Le prime forme di interazione all’interno del tessuto sociale nel quale si inserisce l’individuo, durante le prime fasi della propria esistenza, consentono di instaurare delle relazioni a livello personale (le prime amicizie, i primi amori, eccetera) che cominceranno a dare un senso alla propria esistenza e a conferire ad essa una guida ben precisa.

In quel momento, l’individuo non sta facendo altro che creare le fondamenta per costruire un futuro ricco di armonia e di buoni sentimenti verso il prossimo e nei confronti della società in genere. Dopo le prime esperienze amorose e di amicizia, spesso fallimentari, con il trascorrere del tempo ci si rende conto che il campo dell’amore si restringe e si riconduce soltanto agli affetti familiari e al rapporto di coppia, considerandoli le relazioni su cui maggiormente si può contare, perché garantiscono una maggiore stabilità in un mondo preda del caos e molto spesso privo di senso. Nella fase intermedia del percorso di vita dell’individuo, il senso della vita acquisisce un maggior significato grazie alla solidarietà che riceve dagli affetti più cari. La vita degli individui, pertanto, è mobilitata dall’amore che rappresenta l’unico motore che non va mai spento anche quando ci si imbatte in un’esperienza poco positiva che può provocare molta delusione verso la persona amata. Un errore che frequentemente si commette è quello di voltare le spalle all’amore. Ciò può determinare solitudine dell’individuo che spesso è scoraggiato e non crede più nella possibilità di trovare l’amore della vita. Bisogna fare in modo che l’amore pervada il proprio corpo e riempia l’esistenza di ognuno di noi, evitando di precluderci qualunque opportunità che gli possa schiudere le porte. Perché una cosa che non bisogna mai dimenticare è che l’amore è l’unica cosa che dà davvero senso alla nostra vita. Da qualche parte ci sarà sempre e comunque l’altra metà della mela che attende di essere completata. Non bisogna mai perdere la speranza di riuscire a trovarla.